sabato 14 gennaio 2012

Mi scappava proprio, eh?



Aggiorniamo un po':
il lavoro continua e, quasi a farlo apposta, sono appena stato nella città che mi trovo a disegnare.

Quella dal cielo incolore, dal caffè insapore, dalla pulizia incredibile, dal tempo fermo, con una cultura che tutti contribuiscono a conservare, dall'efficienza testata, abitata da ciclopi e in cui i cani sono esiliati con collari dai pendenti luminosi tutti in un unico parco oscuro, dalla notte al posto del pomeriggio, dai bambini in divisa che danno da mangiare agli scoiattoli di mattina e le puttane sotto casa di sera, dalla difficoltà di distinzione tra quest'ultime e le ragazze ordinarie, dai Piero Pelù davanti ai pub, con una galleria d'arte eccezionale e dall'ambivalenza assurda: si chiama Londra.

Intanto in Italia quelli di PQEditor pubblicavano una mia breve intervista, che trovate QUI.

Un po' di disegnini non più inediti a causa della maledizione fb:

Devil...
...un altro Devil...
...una previsualizzazione per una roba horror...
...e una scemenzuola londinese fatta in metropolitana.

Ora ho la coscienza a posto!