domenica 30 gennaio 2011

"Più i supereroi sono realistici, meno risultano credibili."

E' un equilibrio delicato. Ma una cosa l'ho capita: i supereroi sono sempre veri quando sono disegnati.
David Mazzucchelli

Dopo aver visto un film tratto da una storia a fumetti le possibili reazioni del fruitore sono due: accogliere in se la più totale apatia nei confronti del film appena visto e/o anche volerne a chi lo ha scritto, e anche un pochino a chi lo ha raccomodato (A.Manzoni) per il tempo di cui si è appena indegnamente appropriato; altrimenti sentirsi offesi per il perfido adattamento alla pellicola di storia, personaggi, costumi e quant altro ci sia di rubato alla carta stampata.

Può anche succedere, perchè no, di stupirsi dell'eccezionale fedeltà con la matrice cartacea da parte della sua trasposizione cinematografica. Ma questo raramente.

Le prime due ipotesi sono cumulabili tra loro, e non con la terza.

Tutto questo per quel che mi riguarda almeno.
La mia è maldisposizione per principio rispetto a questo tipo di film, derivante dalla diffusa prevalenza di esigenze di cassa sulla fedeltà narrativa tale che fumetti di natura violenta, ad esempio, vengano "riarrangiati" (per non dire sminuiti, per non dire ridicolizzati) per essere proposti al pubblico under 14. Di conseguenza quella che era la natura del fumetto, che lo contraddistingueva e rendeva celebre, viene travolta dalla necessità commerciale.
Maldisposizione mia che tuttavia non si preclude la possibilità di fare spazio all'approvazione quando necessario, e che non mi impedisce di venerare gente come Zack Snyder e la sua trasposizione del capolavoro di Moore e Gibbons (e non a caso il film è vietato agli under 14).

La maldisposizione può diventare approvazione ma anche sfociare in costernazione, se a suscitarla é un'amalgama informe di celluloide, cafona, che tocca l'osceno o il ridicolo.

Qualcosa del genere insomma:


E quel che di triste e incomprensibile c'è in tutto questo è che il discorso di cui sopra, qui, non c'entra niente.
Il tutto deriva solo dal cattivo gusto di chi ne è responsabile.

Chiudo questo post all'insegna delle citazioni nel modo in cui un amico ha polemizzato circa la foto: "un costume di carnevale per bambini, di quelli falsi, che per questo non sono mai fedeli agli originali".
Lo ripropongo perchè ritengo abbia colto nel segno.

Ciao!!

mercoledì 26 gennaio 2011

Preview: L'uomo in frac

Rieccomi.
Per forza di cose ultimamente mi sono dovuto trattenere lontano da queste pagine.
Perdonate la colloquialità, ma cazzarola!, è quasi un mese che non posto niente!
E sapere il mio batman lasciato lì solo, a patire la glacialità del bianco di sfondo per due terzi di mese, è davvero triste.

Alla mia matita di certo non è toccata la stessa sorte, a muovere si muove.
Tra gli scorci di cimitero nei quali quell'allegrone del mio amico Paolo Mazzeo mi ha confinato per Zavana, la matita si muove.

Ed è per uno dei personaggi che l'allegrone mi ha affidato che sto avendo molto a che fare con Brendan Gleeson, attore del capolavoro Gangs of New York. Proprio vedendo quel film tempo fa venne l'idea di ispirarmi a lui, riprendendo però non la sua figura nella prima New York, bensì quella del Gleeson "malocchio" Moody, per le maggiori affinità con il personaggio ideato da Paolo, rivisitandolo in chiave relativemante tenera.

Una piccola anteprima in una prova d'inchiostrazione digitale.


L'uomo dall'occhio spiritato
 Basta saluti Nerd, Ciao!!

martedì 4 gennaio 2011

Anno nuovo, storie antiche

Leggenda vuole che il dì che fu dell'anno di grazia 2010 un giovane fresco di maturità legale, o ancora in attesa della stessa, non è dato saperlo, ritrovò quell'oggetto che tanto caro gli era stato nei tempi della spensieratezza.
Certo è che, raggiunta o non la detta maturità, egli non la dimostrava affatto, per via dell'infantile malcontento forte in lui quando gli era arduo rimembrare l'angolo della casa nel quale fosse capitato il bramato oggetto.
L'uomo era d'ombra vestito, alto mezzo braccio, cupo nel volto squadrato con occhi di lanterna; di un pipistrello faceva il suo vessillo...

...Ma tornando a noi...

Estate 2010, credo. Mi crucciavo del fatto che non riuscivo più a trovare un vecchio giocattolo a me caro, se non altro perchè veramente bello. Erano giorni che mi interrogavo sui possibili posti in cui potesse essere finito, finchè ecco che me lo ritrovo finalmente dinanzi.
Un Batman alto intorno ai 40 centimetri o poco meno, con un pulsantino sotto il mantello di stoffa per illuminare gli occhietti a triangolo (tristemente ora non più).
Batman, quello dei cartoni però!

Decisi dunque di ritrarlo:
Saluti nerd a tutti i nostalgici!!

lunedì 3 gennaio 2011

Pingu

Nascono come sketch, disegni veloci passatempo, iniziati a matita e destinati a morire a matita.
Ma spesso (molto spesso) finisce che la matita prende il sopravvento sulla mano, e la mano sulla mente, cosicchè quello schizzo che doveva aiutarmi a reggere meglio l'ora scolastica in corso, per poi magari essere riposto e chissà quando riscoperto, si ritrova invece sotto il mio perpetuo scrutamento per il resto della mattinata.
In particolare quando si tratta di personaggi di cui non ho troppo abusato.
Come in questo caso, riscoprendo un fascino inatteso nei confronti di quello che è l'uomo in frac per definizione, via via che lo disegnavo.
Posso dire di essermi divertito più del solito.

Per fruire il disegno al meglio una breve presentazione:


Pinguino
Soliti Saluti Nerd!!

sabato 1 gennaio 2011

Duemilaundici


"Maledetti fuochi d'artificio!

 Uno pensa che questo paese ne ha avuti fin troppi, di botti."

Fortunatamente il nostro paese di botti non ne ha dal '45, ma questo non mi pare un buon motivo per dover rischiare un arto se alle nove e mezzo della sera del 31 dicembre decido di incamminarmi verso la casa in cui dovrò consumare il tradizionale cenone, perchè un surrogato di dinamite esplode a pochi passi dalle mie membra.
Qualcuno ha detto che la civiltà di un popolo si misura da come questo tratta i suoi animali, pienamente d'accordo.
E da come in paesi, regioni, città, rioni, vengono annunciate imminenti esplosioni (di grande portata) indotte dai propri abitanti, aggiungerei.

A riguardo potrei dilungarmi, e su tutte le cose che non mi piacciono di questi tempi...
se solo la denuncia banale da inquisitore medievale fosse il fine ultimo di questo blog.
Mi limito ad augurare un felice anno a tutti!